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Ciao! Ho bisogno di voi, ho provato a compilare le impostazione di FluentCRM, ma ho diversi dubbi...Potete illuminarmi su quali siano le voci da compilare, Grazie!

Ciao Wiki-Friend!

Questa guida è nata da una segnalazione arrivata proprio da qui dentro: una di voi riceveva in continuazione email di "tentativo di accesso bloccato" e si chiedeva se fosse sotto attacco. La stessa cosa capitava a noi.

Così invece di rispondere in due righe abbiamo fatto il lavoro sul serio, sul nostro sito, e ne è uscita una guida intera: Il tuo sito al sicuro, senza ansia.

Intanto vi lascio la prova più utile di tutte. Si fa adesso, dal browser, e non tocca niente.

La prova

Scrivete l'indirizzo del vostro sito seguito da /?author=1, per esempio iltuosito.xyz/?author=1, e premete invio.

Poi guardate la barra degli indirizzi. Se l'indirizzo cambia e ci trovate dentro un nome, quel nome è il nome utente di chi scrive sul sito, e chiunque può leggerlo.

Non è un difetto del vostro sito: è come funziona WordPress di serie.

Perché conta?
Perché per entrare servono due informazioni, nome utente e password.
Se il nome utente è pubblico, chi bussa deve indovinarne una sola.

⚠️ Se la prova vi mostra un nome, non scrivetelo qui nei commenti. Ditemi solo se è comparso oppure no.

Tre cose che abbiamo scoperto facendolo davvero

Il silenzio non è sicurezza. 
Se non ricevete mai avvisi di accesso bloccato, i casi sono due: o avete una protezione che lavora zitta, oppure non avete nessuna protezione e nessuno sta contando i tentativi.
Il secondo caso è di gran lunga il più comune, perché WordPress appena installato non mette nessun limite.
Non ricevere avvisi non vuol dire che nessuno bussa: vuol dire che non avete un campanello.

Lo "0 articoli" nell'elenco utenti inganna. 
Quella colonna conta solo gli articoli, non le pagine e nemmeno le immagini.
Sul nostro sito un utente che risultava a zero era il proprietario di 25 pagine e di quasi 500 file.
Se lo si elimina scegliendo la voce sbagliata, spariscono tutti insieme a lui.

Nascondere l'indirizzo di accesso funziona meno di quanto promettono. 
Ci sono strumenti che spostano la pagina di accesso a un indirizzo che scegliete voi. Servono, perché tolgono di mezzo il rumore dei programmi automatici.
Ma su un sito che ha una community o l'accesso con Google, il nuovo indirizzo finisce dentro un collegamento di una pagina pubblica, perché altrimenti i pulsanti "Accedi" porterebbero a una pagina che non esiste.
Risultato: la porta è spostata, non nascosta.
Contro i programmi automatici basta, contro una persona che guarda davvero il sito no.
La difesa vera è un'altra, ed è gratis: la verifica in due passaggi.

Nella guida

Sono sei tappe, con due video di quello che si vede a schermo mentre lo facevamo sul nostro sito: i plugin che bloccano i tentativi ripetuti e come si scelgono, le abitudini che valgono più di ogni plugin, e soprattutto come si rientra se ci si chiude fuori da soli, che è la parte che i tutorial non raccontano mai.

👉 Il tuo sito al sicuro, senza ansia

Fate la prova dei trenta secondi e scrivetemi qui sotto com'è andata. Se vi esce qualcosa che non capite, chiedete pure.

Ci metti trenta secondi: la prova che dice se il tuo sito regala il nome utente

Ciao Wiki-Friend!
Se hai un sito, una newsletter o un modo per restare in contatto con le persone che ti seguono, stai già usando degli strumenti digitali. Ma non sono tutti uguali, anche se sembrano fare la stessa cosa. C'è una differenza che conta più del prezzo mensile: quella tra possedere e affittare.

Due modi di andare in campeggio

Immagina di partire per una vacanza in campeggio. Puoi farlo in due modi.

Puoi arrivare con il tuo camper: è tuo, lo hai comprato, dentro c'è tutto organizzato come piace a te. Al campeggio paghi solo la piazzola, cioè il pezzetto di terreno dove parcheggi.

Oppure puoi prenotare un bungalow del campeggio: magari è bellissimo, arredato meglio del tuo salotto, e a volte costa pure di più di una piazzola per il camper. Ma quel bungalow non è tuo. Appartiene al campeggio.

Finché sei in vacanza, la differenza non si vede. Si vede nel momento in cui decidi di cambiare zona.

Il camper: il sito è tuo, il terreno lo affitti

Un sito WordPress con i suoi strumenti installati (email, gestione dei contatti, community) funziona come un camper. L'hosting, cioè il servizio che tiene "acceso" il sito ventiquattr'ore su ventiquattro, è la piazzola: la affitti, la paghi ogni mese, e sì, tecnicamente anche quella è una forma di affitto.

Ma il camper resta tuo. Se il gestore del campeggio alza i prezzi o non ti convince più, stacchi tutto e lo porti da un altro fornitore di hosting. È un trasloco, richiede un po' di lavoro tecnico, ma dentro il camper c'è ancora tutto: i contenuti, i contatti, le automazioni che hai costruito nel tempo.

Il bungalow: bello, comodo, ma non si porta via

Molti strumenti che si usano ogni giorno, per esempio le piattaforme in abbonamento per inviare email o gestire i contatti (si chiamano SaaS, cioè "software in affitto", pensati per essere usati solo online, senza installarli sul proprio sito), funzionano come il bungalow.

Finché li usi va tutto benissimo. Il problema arriva se decidi di andartene, o se è la piattaforma stessa a cambiare le regole, alzare i prezzi o chiudere. In quel momento ti accorgi che tutto il lavoro fatto (i tag per riconoscere chi ha comprato cosa, le sequenze di email automatiche, le regole che smistano le persone) non erano cose tue: erano mattoni del bungalow. Puoi portarti via l'elenco nudo dei contatti, ma tutta l'organizzazione intorno resta lì, e da un'altra parte va ricostruita da zero.

Il conto che cresce anche se non vuoi

C'è un altro dettaglio che si nota col tempo: molte piattaforme in affitto fanno pagare in base a quante persone gestisci. È un po' come se il campeggio ti facesse pagare di più il bungalow solo perché hai invitato più amici a stare con te, anche se dentro non è cambiato nulla. Il camper invece no: costa lo stesso sia che tu lo usi per due persone o per venti.

Quale scegliere?

Non è sempre sbagliato affittare: per una prova veloce, o per uno strumento che usi poco, un bungalow va benissimo. Ma per gli strumenti da cui dipende ogni giorno il rapporto con le persone che ti seguono (email, contatti, community), vale la pena chiedersi: sto costruendo su un camper o su un bungalow in affitto?

Wiki4.Me è nata proprio scegliendo il camper: gli strumenti che usiamo per parlare con la nostra community vivono sul nostro sito, non dentro un servizio che potremmo perdere da un giorno all'altro. Non è una scelta teorica: è il motivo per cui, se un giorno decidessimo di cambiare fornitore di hosting, potremmo farlo senza perdere niente di quello che abbiamo costruito.

Camper o bungalow in affitto? La vera differenza tra possedere e affittare i tuoi strumenti digitali

Ciao Wiki-Friend! 👋

Se hai un'attività o un progetto online, prima o poi te lo sei chiesto: "Come faccio a comparire su Google quando qualcuno cerca quello che offro?". E magari ti è pure venuta un po' d'ansia leggendo in giro di SEO, GEO, intelligenza artificiale e mille altre sigle.

Ho una bella notizia: è molto più semplice (e più onesto) di quello che sembra. Nessun trucco magico, nessun codice segreto.

Nella guida gratuita "Fatti Trovare su Google" ho aggiunto tre nuove tappe che mettono ordine, spiegate in parole semplici:

  • I due modi per comparire su Google: gratis o a pagamento
  • Cos'è davvero la SEO (e perché non c'è da averne paura)
  • Google e l'intelligenza artificiale: cosa cambia e cosa è solo "fuffa di moda"

👉 La trovi qui: https://wiki4.me/hub/course/google-world/lessons

È gratuita quindi non ti costa nulla dargli un occhio e poi raccontami nei commenti: qual è la cosa di Google che ti ha sempre confuso o confusa di più? La affrontiamo insieme. 💬

A presto

Ciao!

Come sai, qui in Wiki4.me preferiamo investire nei nostri strumenti e nelle guide, piuttosto che in pubblicità invasive o promesse esagerate. Crediamo che il passaparola di chi si sta già "sporcando le mani" sui propri progetti sia la voce più vera e potente.

Per questo abbiamo attivato ufficialmente il nostro programma di affiliazione per i membri della community (ovviamente per chi vuole sfruttare questa possibilità).

Come funziona?
Il sistema ti ha generato un link univoco, personale, solo tuo. 
Se hai un amico, una collega o un conoscente che sta impazzendo con il suo sito web o vuole lanciare un progetto online senza frustrazioni, puoi mandargli questo link.

🎁 il vantaggio per il tuo amico:
Cliccando sul tuo link entrerà in contatto con la nostra community 🥳
... e se deciderà di acquistare un nostro pacchetto potrà usare il codice sconto: AMICO10 per ottenere uno sconto del 10% di benvenuto sul primo acquisto.

🎁 il vantaggio per te:
Se il tuo amico decide di unirsi alla nostra tribù passando dal tuo link, il sistema (grazie ai Cookies) se ne accorgerà e caricherà in automatico nel tuo "salvadanaio" virtuale un credito in percentuale al totale del suo acquisto.
Potrai usare questo credito per i tuoi futuri rinnovi o per acquistare consulenze One-to-One. 
Praticamente, Wiki4.me potrebbe ripagarsi da solo!

Ecco come fare in pratica:

  1. Entra nella tua Bacheca Wiki Friends – Spazio Partner;
  2. Prendi il tuo Pass: copia il link personale che vedi al centro della pagina;
  3. Fai copia-incolla su WhatsApp: manda un messaggio al tuo amico.

Se vuoi fare ancora prima, copia e incolla direttamente questo messaggio su WhatsApp:

"Ciao! Ho appena iniziato a usare Wiki4.me per il mio progetto online e mi trovo benissimo. Ti danno strumenti e guide passo-passo per fare tutto da solo. Visto che so che anche tu ci stavi sbattendo la testa, ti giro il mio pass: se entri usando il codice AMICO10 ti fanno il 10% di sconto sul piano! 
Ecco il mio link:
[INCOLLA QUI IL TUO LINK]"

Ovviamente non c'è nessun obbligo e nessuna scadenza. 

È semplicemente il nostro modo per dirti grazie e per permetterti di portare qualcuno di fidato con te in questa Savana digitale.

Se ti va di dare una mano a qualcuno a uscire dalla giungla, ora sapete quali attrezzi passargli 😉

Conosci qualcuno perso nella giungla del web? Aiutalo a uscirne, condividi i tuoi attrezzi e ricevi una ricompensa 🎁

Ciao a tutte e a tutti 👋

Roberto mi ha invitata a condividere qui il mio primo freebie, una guida gratuita che si chiama "Non mettere il coperchio. Spegni il fuoco!"

Parte da una metafora semplice per spiegare perché l'educazione tradizionale tende a trattare i sintomi invece delle cause, e da dove può partire un genitore che vuole rispondere in modo più consapevole.

Se vi va di darci un'occhiata e dirmi cosa ne pensate, sono tutta orecchi 😊

https://parentlab.it/wp-content/uploads/2026/02/Freebie-1-Non-mettere-il-coperchio-spegni-il-fuoco.pdf

Per chi, oltre al freebie, volesse anche ricevere i miei contenuti questo è il link: https://parentlab.it/?ff_landing=7

Freebie ParentLab

Quante volte un sito WordPress “sembra” funzionare… ma le email non arrivano?
Form di contatto, reset password, notifiche: tutto inviato… ma niente nella casella.

Abbiamo pubblicato una nuova guida pratica:

👉 Email che Arrivano Davvero (Configurare Fluent SMTP)

In questa lezione ti accompagniamo passo passo nella configurazione di Fluent SMTP, così il tuo sito smette di “sperare” che le email partano… e inizia a consegnarle davvero.

È una guida molto pratica, pensata per:

  • chi ha un sito WordPress e vuole inviare newsletter, freebie eccetera
  • chi usa form, WooCommerce o aree riservate
  • chi vuole un sistema più professionale e affidabile

💬 Ci dai una mano?

Se la segui, ci farebbe davvero piacere sapere:

  • Ti è stata utile?
  • È chiara nei passaggi?
  • C’è qualcosa che possiamo spiegare meglio?
  • Hai risolto il problema delle email?

Il tuo feedback ci aiuta a migliorare le guide e renderle sempre più semplici e concrete.
Puoi commentare qui sotto

Grazie a tutti voi che fate crescere Wiki4Me ogni giorno 🙌

Nuova guida disponibile: Email che Arrivano Davvero (Configurare FluentSMTP)

Che questo nuovo periodo sia pieno di idee chiare, piccoli passi concreti e soddisfazioni reali. Sappiamo che portare online un progetto, un’attività o anche solo una passione non è sempre facile… ma non siete soli.

In Wiki4Me Hub siamo qui proprio per questo: per condividere, imparare insieme, fare domande senza sentirsi fuori posto e crescere un passo alla volta 🚀

Grazie per far parte della community, per il tempo che dedicate e per l’energia che portate ogni giorno. Continuiamo insieme, con curiosità, semplicità e tanta voglia di costruire qualcosa che funzioni davvero.

💙 Buon proseguimento… e buon lavoro online e sopratutto BUONE FESTE!!!

Il team Wiki4Me

Dalla giungla del Web ... Buone Feste da Wiki

Oggi voglio condividere con voi una bella storia di impegno, costanza e risultati concreti.
Francesca Rossi – membro attivo della nostra community – ha appena terminato il suo nuovo sito web, e lo ha fatto nel migliore dei modi: in sole 3 settimane, seguendo le guide di wiki, mettendoci tantissima dedizione e, soprattutto, voglia di mettersi in gioco.

👉 Il suo sito è già online: https://parentlab.it/
(vi invito davvero a darci un’occhiata!)


👩‍🍼 Chi è Francesca?

Francesca è una professionista che lavora nel mondo del supporto alla genitorialità.
Attraverso ParentLab accompagna mamme e papà in un percorso di consapevolezza, comunicazione, ascolto, gestione delle emozioni e crescita personale, offrendo:

  • percorsi individuali per genitori
  • consulenze personalizzate
  • strumenti pratici per affrontare le sfide quotidiane
  • risorse utili per vivere la genitorialità con più presenza e meno stress

Il suo approccio è empatico, concreto e basato sull’esperienza: niente teoria fine a sé stessa, ma un accompagnamento reale, umano e professionale.

Non a caso il suo sito rispecchia perfettamente questo spirito: chiaro, pulito, accogliente.


🚀 Tre settimane di lavoro, focus e determinazione

Quello che voglio mettere in risalto, più di tutto, è questo:
Francesca ha costruito da zero il suo sito WordPress in solo tre settimane, nonostante mille impegni, lavoro, vita familiare e tutto il resto.

Come ci è riuscita?

  • seguendo le guide di wiki4.me
  • lavorando un po’ ogni giorno
  • mantenendo il focus sul risultato finale
  • resistendo alla tentazione di rimandare
  • adottando un metodo semplice ma costante

Questo è l’esempio perfetto che dimostra una cosa fondamentale:

Quando ci si dedica al proprio sito con continuità, si finisce molto prima… e si smette di pensarci!
Più rimandiamo, più il sito diventa un peso mentale.
Più lavoriamo con costanza, più diventa una soddisfazione.


🔥 Un messaggio per chi è fermo da mesi…

Se stai lavorando al tuo sito da settimane o mesi e non stai vedendo progressi, la storia di Francesca può essere un ottimo stimolo.

Non serve essere esperti.
Non serve essere “portati per la tecnologia”.
Serve solo:

  • un obiettivo chiaro
  • un metodo (le guide te lo danno)
  • impegno regolare
  • la decisione di farlo davvero

Prima finisci il tuo sito, prima:

  • inizi a usarlo davvero
  • smetti di pensarci
  • puoi dedicarti ad altro (business, contenuti, clienti, vita)

Il sito non deve diventare un progetto infinito: può essere molto più semplice di quanto immagini, basta volerlo con continuità.


💬 Vuoi fare come Francesca?

Siamo qui.
Se hai domande, dubbi, sei bloccato su qualcosa o ti serve una mano per ripartire, scrivi pure: preferiamo mille volte rispondere oggi piuttosto che lasciarti fermo per mesi.

🎉 Un applauso a Francesca: ha completato il suo nuovo sito web!

Ciao ragazzi, volevo sapere se facendo l'aggiornamento dei temi rischio modifiche non volute anche sul mio sito (se interessato dall'aggiornamento). Che faccio? 🙄